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finocchiona cotta e salame cotto

Martedì è giorno di maiale, nel senso che lo si lavora. Mercoledì mattina è giorno di salsicce fresche, buristo e soprassata, nel senso che li si trovano al taglio in bottega.

Stamani però un paio di novità: il salame cotto e la finocchiona cotta!!

 

 

Il primo è una specialità piemontese che ha la sua variante toscana nella Mortadella di Prato.

La finocchiona cotta trattasi invece di esperimento che dai primi assaggi (sto scrivendo alle ore 11,30) sembra proprio piacere.

In pratica ieri sera abbiamo messo a bollire in una caldaia un paio di finocchione e un paio di salami appena fatti. Dopo qualche ora li abbiamo tolti e messi a raffreddare. Et voilà, stamani una paio di piccole novità per delle succose merende.

cittàdelsì

La città di Siena per festeggiare i 700 anni del Costituto, la prima carta costituzionale scritta in volgare e non più in latino, organizza un festival pieno di eventi che si terranno fino a maggio 2010.

Il programma della “Città del Sì” è consultabile qui.

Per ricordare il Medioevo e la grande tradizione di luogo di scambi di merci che Siena rappresentava e rappresenta è stato organizzato un mercato con Artigiani di tutta la Provincia.

Sabato 14 Novembre saremo anche noi nel nel suggestivo scenario di Piazza del Campo con i nostri salumi.

Avete una ventina di amici a casa stasera e non sapete cosa fargli da cena? Siete invitati ad una rimpatriata di enofili e a voi hanno detto di occuparvi della seconda portata della cena perché il vino vi piace berlo più che collezionarlo?  Avete tutte quelle birre trappiste da aprire, stasera festeggiate il vostro compleanno, e vi manca l’idea per la cena?

Stamani in bottega troverete il prosciutto in forno già drogato e pronto per essere cotto! Cottura di cui ci possiamo occupare anche noi,prosciutto in forno basta un preavviso di qualche ora.

Che dire?! Buona serata!!

Ad ottobre escono tutti i premi delle più importanti guide del vino italiane. Il dibattito su quante queste siano ormai sorpassate oppure riescano ad indirizzare il gusto dei lettori si ripete ogni anno e anche quest’anno non ce l’hanno risparmiato. Io che sto tutti i giorni in enoteca posso solo affermare che nel mio lavoro non si possono ignorare, anzi. Sono degli strumenti da conoscere perché in alcuni casi per il cliente, il premio di una tal guida, è l’unica argomentazione che vuol ascoltare.

Le guide italiane sulle quali butto un occhio sono tre: Duemilavini dell’Ais, La guida ai vini d’Italia dell’Espresso e Vini d’Italia de Gambero Rosso. A mio avviso quest’ultima, nonostante le polemiche, è la più seguita ed è anche l’unica con una buona diffusione all’estero stando al numero dei clienti stranieri che la portano nei loro viaggi per vino.

In questi giorni sono usciti premi 2010 che potete travare qui, qui e qui.

Vediamo le performace dei vini raddesi nelle varie guide:

Duemilavini 2010

Balifico 2006  -  Castello di Volpaia

Le Pergole Torte 2006  -  Montevertine

La guida ai vini d’Italia 2010

Chianti Classico Riserva 2006 Val delle Corti

Chianti Classico Riserva Il Campitello 2006 Monteraponi

Le Pergole Torte 2006 Montevertine

Vinid’italia 2010

Acciaiolo 06 Castello d’Albola

Chianti Cl. Il Puro Vign. Casanova Ris. 06 Castello di Volpaia

Direi proprio una bella rappresentanza

Birra e Vino

birra-e-vinoHo trovato questo libricino in biblioteca a Siena mentre cercavo tutt’altro. Preso d’impulso, letto d’un fiato.

Charles Bamforth è “un professore di scienze e tecnologie della produzione della birra presso l’Università della California a Davis”. Scrittore autorevole dunque, che difende la birra dall’immagine popolare e banale che gli è stata appioppata addosso dalla maggior parte della popolazione mondiale.

Attraverso una veloce, ma approfondita descrizione delle tecniche di produzione del vino e della birra, l’autore denuncia come quest’ultimo viva di valore aggiunto, mentre in realtà, per le difficoltà di realizzazione e per la varietà, dovrebbe essere la birra a emozionare di più l’immaginazione dei consumatori.

Il problema secondo Bamforth risiede nel Marketing. Disciplina che il mondo del vino ha saputo ben utilizzare nei secoli mentre i mastri birrai un po’ meno.

L’autore mette subito le mani avanti dichiarando di aver lavorato per trent’anni nell’industria della birra, come per altro qualcuno non ha mancato di far notare, ma questo secondo non sminuisce il valore della lettura, che insegna a chi di vino ci vive a “tirarsela” un di meno.

Autore: Charles Bamforth

Editore: Donzelli

Anno di pubblicazione: 2009

radda_chiantiRadda nel Bicchiere è la degustazione che la Proloco di Radda organizza ormai da 14 anni per valorizzare i vini del mio paese e il borgo.

Funziona così:

Sabato 6 giugno, il pomeriggio, e domenica 7 giugno tutto il giorno, il visitatore potrà acquistare il bicchiere agli stands posti all’entrata del paese e poi andare alla scoperta dei vignaioli raddesi (il bicchiere costa 8 euro)

Quest’anno ci saranno 23 produttori che nelle due giornate saranno a vostra disposizione per farvi assaggiare il risultato della loro fatica e della loro passione. 

I vignaioli presenti saranno: Barlettaio, Brancaia; Caparsa; Castello d’Albola; Castello di Radda; Castello di Volpaia; Colle Bereto; Il Campaccio; Livernano; Montemaggio; Monteraponi; Monterinaldi; Montevertine; Podere Capaccia; Podere L’Aja; Podere Terreno; Poggerino; Poggio San Polo; Pruneto; Terrabianca; Valdellecorti, Vignavecchia e Vescine.

Ogni anno poi la Proloco di Radda dedica un momento della giornata di sabato ad un approfondimento più “sostanzioso” del territorio raddese e dei sui vini. Quest’anno a guidare una degustazione veramente speciale  ci saranno Alessandro Masnaghetti e Andrea Gori.

Degustazione alla quale bisogna iscriversi mandando una mail a proradda@chiantinet.it

Un aspetto bello di questa festa del vino è che a dare una mano alla Proloco ci sono tanti ragazzi raddesi. Ragazzi che hanno veramente preso a cuore la riuscita di Radda nel Bicchiere e dividendosi i comipti si occupano di tutto: dal montare, allo smontare gli stands; dal volantinaggio, al sito internet, etc. etc. 

Se vi capita di passare a Radda in questi due giorni, io sono in enoteca. Vi apsetto!

L’enoteca Casa Porciatti aderisce agli Happy Hour di Classico è, la nuova iniziativa del Consorzio Vino Chianti Classico che da oggi fino a sabato 6 giugno vi permetterà di degustare gratuitamente i vini di riferimento della zona dalle ore 18 alle ore 19.

Da noi potrete degustare non solo in quelle fascia oraria, ma durante tutto l’orario di apertura dell’enoteca. Le aziende in degustazione saranno:

 

Castello di Brolio

Castello di Monterinaldi

Terrabianca

Villa Pomona

Vignavecchia

Fontodi

Tnuta Casuccio tarletti

Badia a Coltibuono

Castello di Volpaia

Castello d’Albola

Vescine

Castello di Meleto

Fattoria dell’Aiola

Villa Trasqua

Setriolo

Podere Terreno

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Quello che è successo stamani è uno uno di quei piccoli “eventi” che ti fanno amare il lavoro del bottegaio:

Enrta in bottega una coppia di francesi, si guardano un po’ in giro e una volta individuato il babbo, si dirigono verso di lui con fare deciso e sventolando un foglio di carta. 

Come è, come non è, questi due signori hanno in mano una vecchia fotocopia della carta alimentare con il nostro indirizzo che usavamo per incartare i salumi una decina di anni; carta, che ci raccontano essergli stata consegnata come una reliquia da degli amici di Perpignan i quali avevano visitato il nostro negozio due lustri fa.

Ecco, se non sono soddifazioni queste

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it-itlogoClassico è la nuova manifestazione creata del Consorzio del Chianti Classico per promuovere il territorio chiantigiano. Che qualcosa fosse in cantiere l’avevo saputo l’anno scorso durante il I° Simposio sul turismo enogastronomico in Toscana, ma ora sembra proprio che ci siamo. L’iniziativa prevede degustazioni per specialisti ed amatori, mostre, musica, itinerari e cantine aperte in tutta la zona Chianti dal 30maggio al 6 giugno.  Per maggiori informazioni potete consultare il programma sul sito.

E’ un’idea questa che mi piace moltissimo perché credo non cia sia migliore campagna pubblicitaria per un vino – in questo caso sotto il marchio del Chianti Classico – di quella di “fargli festa” nella sua regione di provenienza.

E quale altra regione al mondo può vantare una bellezza ed una qualità delle risorse (ricettive, gastronomiche, culturali) pari a quella del Chianti? Credo veramente poche, forse nessuna. Quindi ben venga un evento che festeggia il “figlio” più famoso di questa terra: il Chianti Classico

Per quanto riguarda Radda in Chianti. Il mio paese concluderà Classico è con Radda nel Bicchiere, l’annuale degustazione dei produttori raddesi lungo la via centrale del paese della quale parlerò in post apposito più avanti.

Una delle più belle tradizioni del Lunedì di Pasquetta chiantigiano è la scampagnata dei giovani raddesi e gaiolesi a San Bastiano. San Bastiano è una località in mezzo al bosco fra Radda e Lecchi dove ormai è regola che i ragazzi si ritrovino per fare una braciata tutti insieme, bere un po’ di vino e giocare a Rugby per digerire. La partenza è intorno alle 11,30 dalla Piazza di Radda dove gli “indigeni” aspettano i gaiolesi per partire tutti insieme. Lo spettacolo è bellissimo: una settantina fra scooter, apette caricate all’inverosimile e addobbate di tutto punto, ciao, vespe etc. fanno sentire il loro rombo agli ignari turisti nelle vicinanze. Dopo il via, ci sono i due classici giri di mura a clacson spianato, e poi via in direzione di san Bastiano. E’ una festa di primavera che mi è sempre piaciuta, anche se ormai ho lasciato il testimone al fratellino per superati limiti d’età. Mi ricordo che appena arrivati, tutti si davano da fare: chi scaricava salsicce e rostinciane, chi preparava lo spazio per fare il fuoco, chi andava in cerca di legna, che imbottigliava le damigiane e così via. E dopo una bella mangiata saporita, un po’ di esercizio fisico…. Una volta si giocava a pallone, ma il terreno bozzoloso del bosco penalizzava i novelli Roberto Baggio, così alla fine è stato deciso per il Rugby e devo dire che mai scelta fu più azzeccata.

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