Ho trovato questo libricino in biblioteca a Siena mentre cercavo tutt’altro. Preso d’impulso, letto d’un fiato.
Charles Bamforth è “un professore di scienze e tecnologie della produzione della birra presso l’Università della California a Davis”. Scrittore autorevole dunque, che difende la birra dall’immagine popolare e banale che gli è stata appioppata addosso dalla maggior parte della popolazione mondiale.
Attraverso una veloce, ma approfondita descrizione delle tecniche di produzione del vino e della birra, l’autore denuncia come quest’ultimo viva di valore aggiunto, mentre in realtà, per le difficoltà di realizzazione e per la varietà, dovrebbe essere la birra a emozionare di più l’immaginazione dei consumatori.
Il problema secondo Bamforth risiede nel Marketing. Disciplina che il mondo del vino ha saputo ben utilizzare nei secoli mentre i mastri birrai un po’ meno.
L’autore mette subito le mani avanti dichiarando di aver lavorato per trent’anni nell’industria della birra, come per altro qualcuno non ha mancato di far notare, ma questo secondo non sminuisce il valore della lettura, che insegna a chi di vino ci vive a “tirarsela” un di meno.
Autore: Charles Bamforth
Editore: Donzelli
Anno di pubblicazione: 2009







