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Posts Tagged ‘Chianti Classico’

Radda nel Bicchiere oltre ad essere un bella manifestazione dove si possono assaggiare i vini di Radda è anche un’occasione per fare nuovi incontri. Durante l’edizione di quest’anno ho avuto modo di conoscere e collaborare con Davide Bonucci, Presidente e motore dell’associazione Enoclub Siena.

Confesso che non mi ci è voluto molto per decidere di entrare a farvi parte. Dell’associazione condivido infatti pienamente gli intenti (copio e incollo direttamente dal blog):

L’Associazione Enoclub Siena nasce dalla volontà di un gruppo di appassionati. L’obbiettivo che ci proponiamo è quello di approfondire e diffondere la cultura del Vino.

Il punto di partenza è la consapevolezza di vivere in uno dei territori (il Senese e la Toscana in genere) a maggiore vocazione vitivinicola del mondo. Sinergia di competenze e passione tra produttori, operatori del settore, collezionisti e semplici consumatori evoluti, soci nel progetto con pari dignità.
L’Associazione è aperta a chiunque voglia scambiare opinioni con altri appassionati ed operatori, bevendo in incontri a vario livello di impegno (sia economico che conoscitivo), quindi porte aperte per il neofita come per il tecnico esperto, senza complessi di inferiorità o superiorità, il confronto sarà sempre all’insegna del rispetto e della disponibilità ad ascoltare e raccontare.
Un approccio al vino consapevole, responsabile, intellettuale ed etico, privilegiando il territorio all’industria, la qualità alla quantità.
Il vino come veicolo di conoscenza della natura profonda dell’ambiente agricolo, della ricchezza del terreno in cui la vite mette radici, della storia del luogo in cui nasce, degli uomini che contribuiscono a realizzarlo.
A livello concreto, il tutto si traduce in progetti di iniziative conoscitive: degustazioni tematiche, ricerca e comunicazione con e tra i produttori, eventi educativi, esposizioni, manifestazioni ed eventi no profit, legati al mondo del vino e organizzati con la collaborazione stretta e amichevole dei produttori ed operatori del settore.
Con Radda e i suoi produttori l’associazione dimostra di avere un rapporto privilegiato (e a me da buon raddese non può che far piacere). Le visite e le degustazioni in zona sono frequenti e per documentate.
A questo proposito voglio segnalare il canale Youtube dell’Enoclub. Per chi ama conoscere a che punto è il sangiovese raddese ci sono un paio di video molto interessanti.
Quello girato a Poggerino lo linko qui sotto:
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Questo è un pensiero che mi è venuto in mente ieri in macchina mentre tornavo dalla Chianti Classico Collection alla Leopolda. Riflettevo sui vini che avevo assaggiato per decidere quali novità inserire in enoteca e come si erano comportate le vecchie conoscenze quando mi son detto:-

Ma possibile che tutti i produttori mi abbiano descritto i loro vini con più o meno gli stessi vocaboli?

Dunque ho assaggiato tizio e ho assaggiato caio, che fra l’altro non hanno proprio lo stesso stile, eppure i termini: rispetto del territorio (terroir da altri), buona acidità, freschezza, tannino schietto, botte grande ebbbbbasta, profumi tradizionali, sooooolo sangiovese etc., sono le parole che ho sentito ripetersi più spesso.

Ora non ci vuole un grande sforzo di memoria per risalire a qualche edizione passata della medesima manifestazione per notare che le parole usate erano altre: senti che morbidezza!! Il tannino è dolcissimo, levigato, oppure:- senti che profumi di vaniglia e cioccolato (ma che era un gelato), e ancora:- usiamo solo barrique  e di primo passaggio,sono presenti  piccole percentuali di merlot e cabernet, etc. etc. etc..

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio. C’è chi coerentemente ha sempre e solo usato una lingua e chi oggi, a cose (mercato) cambiate, continua a usare la vecchia convinto della propria visione.

Però vi assicuro che questi cambi di direzione si notano e lasciano un po’ perplessi.

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Come gli sta?

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it-itlogoClassico è la nuova manifestazione creata del Consorzio del Chianti Classico per promuovere il territorio chiantigiano. Che qualcosa fosse in cantiere l’avevo saputo l’anno scorso durante il I° Simposio sul turismo enogastronomico in Toscana, ma ora sembra proprio che ci siamo. L’iniziativa prevede degustazioni per specialisti ed amatori, mostre, musica, itinerari e cantine aperte in tutta la zona Chianti dal 30maggio al 6 giugno.  Per maggiori informazioni potete consultare il programma sul sito.

E’ un’idea questa che mi piace moltissimo perché credo non cia sia migliore campagna pubblicitaria per un vino – in questo caso sotto il marchio del Chianti Classico – di quella di “fargli festa” nella sua regione di provenienza.

E quale altra regione al mondo può vantare una bellezza ed una qualità delle risorse (ricettive, gastronomiche, culturali) pari a quella del Chianti? Credo veramente poche, forse nessuna. Quindi ben venga un evento che festeggia il “figlio” più famoso di questa terra: il Chianti Classico

Per quanto riguarda Radda in Chianti. Il mio paese concluderà Classico è con Radda nel Bicchiere, l’annuale degustazione dei produttori raddesi lungo la via centrale del paese della quale parlerò in post apposito più avanti.

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