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Posts Tagged ‘Rosati’

La stagione è agli sgoccioli e come sempre in questo periodo riguardo il “libro degli ordini” (tomo che contiene tutte le copie commissione da 5 anni a questa parte), per vedere che vini ho acquistato e quali ho riacquistato.

Bene i rosati chiantigiani sono in aumento. Non dico i rosati del Sud Italia o di qualche altra parte del mondo, ma proprio i rosati chiantigiani. E infatti nei “books” dei rappresentanti iniziano ad apparire belle foto di bottiglie che fino a pochi anni fa non esistevano neppure.

 

Chi cerca i rosati? Sono soprattutto i nord europei: olandesi, svedesi, norvegesi, belgi e ovviamente i francesi. Perché proprio quelli del Chianti? Perché no?! dico io. Sono qui in vacanza, affascinati dalle nostre colline e desiderosi d’immergersi totalmente nella cultura  e nelle tradizioni gastronomiche locali. E’ quasi certo che, se proposto, un rosato locale la vincerà sugli altri.

Dicevo tradizioni gastronomiche locali. Che io sappia in Chianti però non esiste una tradizione del rosato. I contadini in tempo di mezzadria facevano l’acquerello (prodotto con le vinacce spremute e ancora fresche, messe in un vaso con l’acqua e lasciate fermentare per qualche giorno): un vinello leggero e un po’ frizzante da consumare alla svelta. Niente a che vedere con i moderni rosati realizzati con il salasso, cioè con il mosto destinato al Chianti e vinificato in bianco.

Comunque sia i rosati chiantigiani hanno i loro fun che li trovano piacevolmente freschi, secchi e profumati, anche se a volte un po’ troppo alcolici. Durerà?

I miei preferiti sono questo e questo.

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