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Posts Tagged ‘San Francisco’

Le vacanze sono finite. Quindici giorni di corsa per gli Stati Uniti da una costa all’altra fra voli interni e auto a noleggio. Un Euro che ti dà una mano e il meteo che mi ha voluto bene, hanno contribuito a rendere ancora più piacevole il viaggio.

Il mio approccio alla cucina statunitense è stato dei più classici: prima mi sono rimpinzato, letteralmente, dei vari luoghi comuni: hot dog, hamburger etc., poi “sazio”, mi sono dedicato alla ricerca di qualche ristorantino italiano. Così, tanto per ricordarmi che la cucina italiana forse, dico forse, è meglio gustarla in Italia. E, infine ho seguito i consigli degli indigeni (mi sembrava strano che tutti i giorni si fermassero all’angolo fra la quinta e la 53 esima  per tracannare l’hot dog da 2 $).

Da quel momento ho iniziato a divertirmi. A San Francisco ho quindi scoperto il carinissimo Café Divine, in pieno North Beach a uno degli angoli di Washington Square. Posto ideale per una bella colazione la domenica mattina oppure per uno spuntino sostanzioso a pranzo. Occhio infatti, panini e insalate sono “huge”. Se poi uno ha voglia di fare un po’ di fila, a 200m dal Divine  c’è il celebratissimo Mama’s. Tante belle cosine fatte in casa, ma è sempre pieno di gente. Va detto però che sono efficientissimi e non si aspetta mai molto.

Lasciamo un attimo la cucina e raccontiamo brevemente l’esperienza degusta e fuggi in Sonoma Valley. Situata a 1 ora e spiccioli di macchina a Nord Ovest di San Francisco, Sonoma Valley soffre un po’ di complessi d’inferiorità  rispetto alla più conosciuta cuginetta Napa (ma perché mai poi). Confesso che sono partito senza troppe informazioni (quali sono le cantine più rinomate, annate buone, prezzi, zone migliori etc). Mi sono affidato all’ufficio informazioni che si trova al centro della cittadina di Sonoma e mai scelta fu più felice. La gentile signora mi ha fatto tre domande  per inquadrarmi e poi, come un computer, ha tirato fuori il risultato. Le domande sono state:

–         quanto resti in zona?

–         che tipo di vino vorresti assaggiare?

–         Preferisci fare un pic nic in uno dei parchi delle aziende, pranzare in un ristorante di un’azienda oppure pranzare in paese?

Alle mie risposte, rispettivamente: oggi, pinot nero, pic nic in azienda – la signora mi ha consigliato per il pranzo al sacco la gastronomia in piazza del paese: il Sonoma Cheese Factory e poi mi ha fatto tre nomi di produttori di vino Gundlach Bundschu, Berzinger e Chateau St. Jean.

Con una facilità estrema ho ottenuto tutte le info di cui avevo bisogno per riuscire a sfruttare il poco tempo a disposizione. Le parole d’ordine sono “Enjoy the experience”. Il servizio qui esiste ed è tarato su ogni visitatore che mette piede in zona. Niente è lasciato al caso. Ti prendono per mano sorridendoti e ti accompagnano lungo la tua permanenza. Non c’è discontinuità fra infopoint, ristoratore, albergatore, bottegaio, produttore di vino. L’impegno di tutti questi soggetti è volto a superare le aspettative dei loro clienti. Certo poi tutti questi servizi prima o poi li paghi, ma è tutto così chiaro e limpido che va bene così. La critica che si potrebbe fare è: ma l’avventura che uno ricerca dal viaggio qui non la trova di certo!! E chi lo sa dico io. Ho passato a Sonoma un giorno e mezzo sarebbe presuntuoso pretendere anche d’incontrare il “vero spirito del luogo”.

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